Truffe immobiliari

La domanda che ogni proprietario dovrebbe porsi prima di vendere da privato
Ogni giorno leggiamo notizie di persone che perdono decine, centinaia di migliaia di euro o addirittura i risparmi di una vita nel tentativo di comprare casa.
Case vendute da chi non ne era proprietario. Caparre sparite nel nulla. Documenti falsificati. Immobili inesistenti. Falsi intermediari. Aste giudiziarie inventate.
E allora c’è una domanda che ogni proprietario dovrebbe fermarsi a fare:
Con tutte queste truffe, come fa un acquirente a fidarsi di un venditore privato?
Non è allarmismo: le truffe immobiliari finiscono ogni giorno sui giornali
«Vendono una casa che non è loro e incassano 120 mila euro»
A Milano una persona ha versato 120 mila euro per acquistare un immobile che in realtà non era in vendita. Secondo gli inquirenti, i truffatori avevano persino presentato documenti falsi e una donna si era finta proprietaria dell’abitazione durante le operazioni di vendita.

«Rubano le case e le rivendono all’insaputa dei proprietari»
Nel Lazio sono state arrestate alcune persone accusate di aver acquisito immobili attraverso documenti falsi per poi rivenderli a ignari acquirenti. Nell’indagine sono finiti anche professionisti del settore e una collaboratrice di uno studio notarile.

«Truffa immobiliare da oltre un milione di euro»
A Livorno la Polizia ha arrestato due persone accusate di aver raggirato diversi acquirenti promettendo l’acquisto di appartamenti di pregio e immobili provenienti da aste giudiziarie. Le vittime avrebbero versato oltre un milione di euro tra caparre e acconti.

«250 vittime e milioni di euro di caparre incassate»
A Roma la Guardia di Finanza ha arrestato due imprenditori accusati di aver truffato oltre 250 persone. Il meccanismo era sempre lo stesso: incassare le caparre per immobili proposti a prezzi vantaggiosi e rinviare continuamente il rogito fino a far perdere le proprie tracce.

«False aste immobiliari e caparre sparite»
La Guardia di Finanza e la Polizia Postale hanno scoperto un sistema di false aste immobiliari costruito attraverso siti web e documentazione artefatta per convincere le vittime a versare somme di denaro a titolo di caparra.

Il decalogo anti-truffe FIAIP
La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) ha addirittura pubblicato un vero e proprio decalogo per aiutare i cittadini a difendersi dalle truffe immobiliari. Tra le raccomandazioni più importanti ci sono la verifica dell’identità del venditore, il controllo della provenienza dell’immobile e l’accertamento dell’eventuale presenza di ipoteche o vincoli. Viene inoltre consigliato di diffidare dalle richieste di denaro poco chiare, di verificare attentamente la regolarità urbanistica e catastale dell’abitazione e di prestare particolare attenzione alle offerte che sembrano troppo vantaggiose per essere vere.
Il messaggio che emerge dal decalogo è molto semplice: quando si parla di compravendite immobiliari, la fiducia non può essere data per scontata e ogni verifica preventiva diventa fondamentale.
Decalogo completo:
https://www.fiaip.it/truffe-immobiliari-il-decalogo-per-difendersi/
Il problema del venditore privato: la fiducia
Quando un proprietario decide di vendere da solo, deve costruire da zero un rapporto di fiducia con persone che non lo conoscono. L’acquirente non sa se chi ha davanti è realmente il proprietario dell’immobile, se la documentazione è completa e corretta o se esistono problematiche che emergeranno soltanto dopo il rogito.
Ed è perfettamente normale che, dopo aver letto notizie di cronaca sulle truffe immobiliari, chi compra si faccia una domanda molto semplice:
“Come faccio a sapere che questa persona è davvero affidabile?”
Ma i rischi non sono solo per chi compra
Molti proprietari pensano che i rischi siano tutti dalla parte dell’acquirente. In realtà anche chi vende da privato può trovarsi in situazioni estremamente spiacevoli.
Pubblicare un annuncio significa spesso dover gestire decine di telefonate e richieste di appuntamento da parte di semplici curiosi, persone che non hanno alcuna disponibilità economica o soggetti che desiderano soltanto conoscere il valore degli immobili della zona. Non è raro organizzare numerose visite senza ricevere neppure una proposta concreta.
Ma il problema non si ferma alla perdita di tempo.
Esistono infatti anche falsi acquirenti che si presentano come compratori seri senza avere alcuna intenzione o possibilità di acquistare. In alcuni casi vengono utilizzati assegni falsi o scoperti come caparra; in altri vengono esibite ricevute di bonifici che in realtà non sono mai stati accreditati. Ci sono poi persone che utilizzano identità fittizie o che chiedono documentazione e informazioni sull’immobile per finalità completamente diverse dalla compravendita.
La stessa FIAIP, nel proprio decalogo anti-truffe, mette in guardia sia gli acquirenti sia i proprietari dal rischio di avere a che fare con soggetti che si fingono investitori, acquirenti facoltosi o intermediari, ma che in realtà puntano esclusivamente a ottenere denaro o informazioni sensibili.
La vera domanda
Oggi il mercato immobiliare è cambiato.
Non basta più avere una bella casa o un buon prezzo.
La fiducia è diventata un elemento decisivo.
Perché, se da una parte gli acquirenti hanno paura di essere truffati, dall’altra anche i proprietari vogliono evitare perdite di tempo e potenziali raggiri.
Ed è per questo che ogni venditore dovrebbe fermarsi un attimo e chiedersi:
“Se io fossi l’acquirente, con tutte le truffe che si leggono ogni giorno, mi fiderei davvero di comprare casa da un perfetto sconosciuto?”



















